Luca Bonaffini

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"La scuola?...Mi insegnato!"

Scherza, prendendosi in giro, a meno di 48 ore dall’uscita di Eterni Secondi: “Ebene sì! Facio lo scritore!” E lo fa, impegnandosi, soprattutto nella dedica al suo professore di italiano. Il libro infatti si apre con un breve frase in ricordo di Sergio Cordibella (suo prof di italiano ai tempi delle superiori) che cita, nella parte iniziale, testualmente così: “Al professor Sergio Cordibella, che mi insegnato le lettere e la storia a colpi di cinque e mezzo…”. Mi fatto studiare, mi aiutato dopo le scuole, mi trasmesso ideali, potrebbe continuare il discorso.

“L’ironia sarebbe piaciuta molto a Sergio – prosegue lo “scritore” Bonaffini – Era un professore dotato di sensibilità e senso dell’umorismo che faceva spesso in modo che noi studenti potessimo imparare argomenti pesanti anche in maniera leggera e non scontata. Ci fece addirittura saltare Carducci…”.

All’alba della sua opera che la critica già consacra scrittore capace, anche se lui preferisce definirsi eterno esordiente, Luca sceglie lo sbaglio, l’errore grammaticale per autopromuoversi. “Ovviamente – giura – l’errore è soltanto nella dedica all’insegnante di italiano, se no la cosa oltre che preoccupante sarebbe piuttosto sospetta”.

Nel 1977 Luca frequentava le Magistrali, dall’altra parte della cattedra, in veste di scolaro tutt’altro che modello. “Ero distratto, assediato da stimoli esterni e deconcentrato dallo scoprirmi in volo… mentre tutti (anzi, quasi… tutti) cercavano di ancorarsi per terra. Sergio non sapeva (o forse sì) che quel piccolo disastro emotivo e scompensato, sarebbe diventato un ragazzo, presto uomo, che avrebbe lavorato per sempre con la penna e con la carta”. Precisa infine Luca: “Il libro non parla di lui, nemmeno di me. Il primo racconto è ambientato a Milano e recupera parte di quel periodo (considerato di passaggio) tra la fine degli anni ’70 e la prima metà degli anni ’80. La dedica è solo un gesto simbolico di riconoscenza, per avermi aiutato a crescere, soprattutto sbagliando.”. Il libro verrà presentato dall’autore sabato 28 ottobre, alle 21, presso l’ex Istituto Magistrale Isabella d’Este (ancora in Via Giulio Romano numero 13 come allora) oggi diventato Liceo delle Scienze Umane. L’aula magna è dotata di pianoforte, ospita attività musicali e coreutiche, ed è ancora più suggestiva del 1981, anno del saggio finale in cui Luca si esibì dal vivo davanti ai compagni, prima dell’esame di maturità. Al suo fianco l’editore, Dario Bellini, titolare della Gilgamesh edizioni che promette “ Niente refusi in questo libro: Bonaffini è già il Re dei Fusi!”.