Luca Bonaffini

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A Mantova col nuovo romanzo

“ Sarà ancora una volta la mia città d’origine a ospitare il mio debutto di scrittore”. Luca Bonaffini, cantautore e regista teatrale, si sente un eterno esordiente. “40 anni fa ero iscritto alle magistrali e iniziavo a prendere confidenza con la chitarra. I compagni di scuola, gli scout della parrocchia e gli amici della sede della Sinistra Giovanile, mi diedero degli stimoli eccezionali per uscire dal complicato tunnel dell’adolescenza. Posso dire che fu proprio la musica, quella delle chitarre strampalate e accese degli anni’70, a salvarmi la vita”. Sarà infatti il Liceo Isabella d’Este (un tempo Istituto Magistrale) la cornice insolita scelta da Luca che, scherzando, si definisce un somaro diventato un cammello. Sabato 28 ottobre, in occasione del suo cinquantacinquesimo compleanno, il musicista presenterà – accompagnato dall’instancabile editore Dario Bellini (Gilgamesh Edizioni) – la sua nuova fatica letteraria, intitolata “ETERNI SECONDI”. Una sorta di antologia, spiega una nota della casa editrice, che raduna il meglio di Bonaffini con il valore aggiunto di un romanzo inedito divertente, intenso, emozionante e profondo. Tre romanzi in uno, o un romanzo lungo a tre racconti, aventi come filo rosso il tempo. Tutte e tre le storie si svolgono nell’arco di poche ore, tra Milano e l’Emilia Romagna. Non manca la musica, la storia contemporanea e l’umorismo grigio scuro dell’autore. “ C’è quasi tanto – spiega ironicamente Bonaffini – ma manca ancora molto…”.

Due dettagli interessanti: il primo è la ripubblicazione, non prevista, del racconto “la notte in cui spuntò la luna dal monte” uscito per Presentartsi nel 2013, con tiratura limitata; il secondo è la dedica sul frontespizio al professor Sergio Cordibella che, dal 1977 al 1981, fu suo insegnante di storia e lettere proprio alle magistrali. E’ da lì, che Luca riparte. Dall’adolescenza smarrita lungo il viaggio verso la ricerca della maturità, per approdare a nuovi luoghi d’arte, poesia, musica e soprattutto vita. Dove l’eternità di un secondo ha più valore di un primo della classe o di un ultimo temporaneo. La gioia di un eterno secondo, ecco. Magari coi capelli d’argento…