Luca Bonaffini

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Pausa estiva: ci rivediamo a ottobre

Un'estate di riposo e di meditazione per Luca Bonaffini che, dopo sette anni di progetti letterari, discografici, teatrali e impenditoriali, decide di fermarsi un pò. Persino l'appuntamento annuale col teatro mantovano all'aperto del cortile di Palazzo San Sebastiano - che dal 2011 ha visto spettacoli musicali diretti prodotti e condotti dall'artista - quest'anno non ci sarà. "La scelta - scrive in una nota stampa - è solo mia. Il Comune e gli addetti ai lavori mi hanno anzi offerto un'opportunità estiva importante, nonostante il calendario virgiliano sia già straordinariamente ricco. Un anno di pausa, qualche stagione sabbatica, non possono che giovare alla mia creatività e soprattutto al ricambio necessario di gran parte dello staff e degli artisti che negli ultimi anni hanno calcato i palcoscenici insieme a me. Soltanto Lucilla Corioni di LC COMUNICAZIONE resta al suo posto, come ufficio stampa e relations manager, che ha curato - dal 2014 - la promozione dei miei tour e cd".
Bonaffini parla di ottobre come mese di "ritorno alla bellezza"e anche di piccola rivoluzione artistica e interiore. Libro, cd, spettacolo? Non si sa ancora, ma una cosa è certa. Sarà una cosa molto innovativa sia nell'idea di fondo che nella modalità di realizzazione.
" Basta con quel passato statico, la memoria banalizzata e strumentale che non serve e fa anche guai, a volte- conclude l'autore - il mercato è quello che è, quello che è sotto gli occhi di tutti dove la qualità è un drammatico acritico punto di vista, in balia di scimmie nude e di squali mediatici. Il 2016 e il 2017 per me sono due stati anni  catastrofici dove ho vissuto alcune esperienze  imprenditoriali e artistiche che sono state lo specchio offuscato del nulla imperante. Fate morgane, miraggi e cazzate nelle mani di morti viventi che si ostinano a vivere. E' la riconquista dell'arte, del non esserci a tutti i costi. Basta gente autoseppellita dentro egoistici carpe diem, basta kermesse di rassegnati all'inattività, al parassitismo e alla non passione. Ok attimi fuggenti ma non bastano se si trasformano in progetti e intenti sfuggenti. Sarà un autunno stupendo, lo sento. E spero lo sia per tanti. In attesa del 2018 che sarà migliore.