Luca Bonaffini

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Scritta nel 1990 e pubblicata da Pierangelo Bertoli nell'album "Oracoli" e "Spunta la luna dal monte...", ripresa nel 2016 da Luca in "Sette volte Bonaffini", Dal vero è un evergreen del cantautorato italiano. Creazione del felice e storico connubio Bertoli-Bonaffini, parla d'amore, ritraendo la storia di Bruna e Pierangelo ma, in fondo e soprattutto, racconta l'interminabile amore di un uomo e di una donna che - dopo diversi anni dal loro incontro - co-scrivono una dichiarazione di eternità. Il videoclip, realizzato da Paolo Baldoni (cantautore e già regista di "Dietro a tutte vado", 2013) e da Paolina Maci (illustratice e artista), è volutamente artigianale, quasi un assemblaggio di immagini oniriche e reali, che descrivono - tramite l'occhio curioso e instabile di un telefonino - un uomo tormentato e inquieto, alla ricerca del passato perduto. Clessidre, polveri magiche, donne senza volto e giochi di mani. Con una pianura padana sullo sfondo rubata ai paesaggi della periferica patria natia di Tazio Nuvolari (Casteldario).
No budget, dal 6 gennaio 2017, per iniziare il nuovo anno, aspettando il tour di marzo "La protesta e l'amore: perchè ascoltavamo e facevamo i cantautori", distribuito da Believe Digital e visibile (tra le altre) anche su youtube.

https://www.youtube.com/watch?v=DLMGdC8BrrQ

Saranno Gianni Dall'Aglio, Alberto Radius, Dario Baldan Bembo e Guido Guglielminetti i protagonisti delle quattro monografie d'autore raccontate da Luca Bonaffini durante le serate di "La protesta e l'amore tour 2017". Quattro grandi musicisti che hanno scritto la storia della musica leggera italiana, in quegli anni in cui non era così semplice fare la differenza. Dall'Aglio (batterista mantovano, fondò la band "I Ribelli" negli anni 60, e scrisse - tra le altre - la celebre "pugni chiusi" che l'indimenticabile Demetrio Stratos interpretò. Radius, chitarrista innovativo noto anche per i Formula Tre, ha arrangaito e prodotto album storici suoi e per colleghi. Baldan Bembo, eccellenza tra i compositori italiani di musica pop d'autore, e infine Guido Guglielminetti (noto per aver scritto la musica del successo "Un'emozione da poco" cantata dalla Oxa nel 78), bassista e a tutt'oggi, produttore di Francesco De Gregori. Ma cosa centrano con Bonaffini e con il suo tour ispirato al libro "La protesta e l'amore" di Mario Bonanno? Come già anticipato il cantautore, scrittore e regista teatrale, presenterà uno show-concept dalla formula inedita. Canzoni d'autore sue, mescolate a brani di altri colleghi, per rivelare le fonti di ispirazioni, le influenze che - fin da ragazzo - hanno fatto sì che i suoi pensieri diventassro canzoni. Ma raccontare sé, è soprattutto una scusa per narrare un pezzo di storia (dal dopoguerra ai giorni nostri) concentrandosi sulla fenomenologia discografica degli anni 60 e 70, quando -  a farla breve - imperavano il vinile e le musicassette.

QUINDI, PER OGNUNA DELLE 4 SERATE, SARA’ PRESENTE UNO DEI SOPRACITATI  TESTIMONIAL,  A CUI BONAFFINI, DOPO AVER DEDICATO IL MOMENTO MONOGRAFICO, E CONSEGNERA’ LA TARGA “la protesta e l’amore” ASSEGNATA DAL GRUPPO DISCOGRAFICO C7 IN COLLABORAZIONE CON GILGAMESH EDIZIONI.

Le serate previste sono le seguenti:

1) BRESCIA - Teatro Sereno, giovedì 2 marzo - con Guido Guglielminetti

2) SARMEDE (TV) – Teatro Comunale, sabato 18 marzo - con Dario Baldan Bembo

3) OCCHIOBELLO (RO) – Teatro Comunale, venerdì 24 marzo - con Gianni Dall'Aglio

4) LEGNANO (MI) - Teatro Ratti, martedì 28 marzo - con Alberto Radius

L'ingresso, per ognuna delle serate, è di 10 euro.

Vent'anni or sono, il 7 maggio 1996 al Centro il Pitigliani di Roma, si presentano due loschi figuri vestiti di nero. Uno sui 30 anni, l'altro intorno ai 50. Impugnano le chitarre (una acustica, l'altra elettrica) e cominciano a cantare cose incomprensibili al limite del nonsense. Tra il pubblico, accanto ad un piccolo gruppo di amici e di operatori culturali del perstigioso Centro Ebraico, c'è una delegazione di Radio Vaticana. Una suora, un prete. Dopo le prime note e le espressioni alquanto perplesse degli astanti, il ritmo penetra negli spettatori. E' una musica rock'n roll, come quella di Elvis e di Jerry Lee. Una musica fatta di pochi accordi straconsumati, sentiti mille volte. Eppure, da "Tutti frutti" a "Happy days", da "Rock around the clock" a "Grease" ha fatto ballare e cantare tutte le generazioni dal dopoguerra ai giorni nostri.
I due sono una coppia strana, apparentemente male assortita, con ben poco in comune. Il più vecchio è un chitarrista storico del rock progressive italiano, ritrovabile nei primi album di musica sperimentale di Franco Battiato. L'altro, quello "giovane", è un cappellone decontestualizzato appena uscito da una lunga collaborazione di successo col più tradizionale (si fa per dire...) Pierangelo Bertoli. Insieme si presentano con lo pseudonimo "CRONACHE" (evocativo dei Cantacronache e di qualcosa che si rifà alle Sacre Scritture). Sono lì a Roma per presentare (allora con l'etichetta Giungla Records distribuito dalla BMG RICORDI) "Minora". Un titolo latino per un cd rock'n roll.
I testi, di ben dodici brani, sono rubati al Libro dei Profeti Minori della Bibbia senza modificarne il senso e senza adattarlo ad una possibile metrica sulla melodia.
Oesa, Giona, Michea, Malachia e gli altri diventano così gli autori inconsapevoli del nuovo album dei due "profeti del rock" (come li definì a suo tempo la rivista ebraica SHALOM).
Vent'anni dopo, Gianni Mocchetti (quello più vecchio dei due) non c'è più. Se ne è andato prematuramente. Luca Bonaffini, l'altra parte del profetismo sperimentale dei "Cronache" e dell'album Minora, oggi ripubblica, attraverso C7 ART&MUSIC e Believe Digital, il cd in formato digitale. L'uscita, prevista per l'8 dicembre, è dedicata a Mocchetti, musicista geniale e colonna portante della musica d'autore italiana. La foto di copertina è un'immagine inedita scattata il giorno del servizio fotografico realizzato per il cd originale. Il titolo per la versione digitale ha come sottotitolo "La Bibbia al tempo del rock'n roll" e, soprattutto, "a tempo di rock'n roll". Buon Natale e Buona Chanukkah

Il 2 dicembre esce "only digital" SETTE VOLTE BONAFFINI, una raccolta "breve" che contiene brani registrati e pubblicati (su supporto cd o semplicemente su piattaforme digitali) soltanto come singoli. Qualcuno ha pensato ad una risposta a "Sette volte Bertoli" (uscito nel 2014 per omaggiare l'amico-collega), qualcun' altro invece pensa che il cantautore non abbia più molto da dire. Errore. L'album, prodotto dalla neonata C7 ART&MUSIC e distribuita da Believe Digital, è la giusta conclusione (come Bonaffini l'ha definita) del lungo percorso che è iniziato qualche anno fa, con "La scogliera" (pubblicato da Pull music nel 2012). Valorizzare il passato, toccando e riarrangiando brani importanti, tra Bertoli e il milgiore Bonaffini. Fino a "la protesta e l'amore", il libro biografico a lui dedicato da Mario Bonanno, con allegato il cd ristampato de "Il ponte dei maniscalchi". Il cerchio (dato che si parla di "giri" e "dischi") si chiude con un'antologia dei singoli più disparati, quelli senza concept o album "grossi" alle spalle: quei figli di mamme differenti, finalmente hanno una casa di appartenenza, ovvero "Sette volte (ma potrebbe essere anche "sette volti di...") Bonaffini".
Recupera la colonna sonora del Congresso del Centenario della CGIL (l'altro paese) che venne stampato e distribuito in tiratura limitata. Ritrova "La bella forza" e "Rinascerò come il vento" (colonne sonore di eventi con prestigiose partecipazioni come Sergio Sgrilli, Mud e Giorgia Canevese). Inserisce senza fatica "Nuovamente sulla strada" (che celebra l'incontro col ritrovato amico Marco Dieci) e, finalmente, trova spazio e famiglia "Questi anni difficili" (pubblicata nel 2008 da "La Banca del Rispetto" e incisa da lui qualche anno dopo). Poi lì, trovate in un cassetto, "La leggenda del poeta sul fiume" (considerata una delle ballate più belle firmate da Bonaffini, sempre pubblicata nel 2008 da "La Banca..." ma scritta nel 2001) e una versione davvero personale di "dal vero" (scritta con Bertoli e pubblicata nel 1990 nell'album-disco d'oro "Oracoli").
Ricapitolando: il 2 dicembre, tra poche settimane, in uscita nei digital store "Sette volte Bonaffini" da scaricare (detto così suona male...)
ITunes, Spotify, Deezer e le altre. Nei soliti 240 Stati previsti dalla straordinaria distribuzione di Believe.
Bonaffini torna "davvero"? Chi lo sa, intanto accontentiamoci di un Bonaffini "dal vero"...
E via, Luca. Verso l'anno nuovo con tante nuove sorprese.

Giovedì 24 novembre al Teatro De Sica di Peschiera Borromeo ritorna Riccardo Bassi, lo scrittore sportivo "eternamente ragazzo".
Luca Bonaffini, insieme ad altri artisti dell'etichetta discografica C7 ART&MUSIC, sarà ospite e conduttore della serata che, tra risate e canzoni, aprirà la seconda stagione della società editoriale fondata da lui e dal produttore mantovano Alberto Grizzi nel maggio 2016.
L'intero evento vedrà protagonista Riccardo Bassi (scrittore emergente milanese) con la sua seconda fatica letteraria "La nostra prima vera estate" edita da Gilgamesh (stessa casa editrice di Bonaffini). Sul palco, a celebrare e raccontare Bassi, ci saranno attori come il Mago Eta Beta ed Henry Zaffa e cantanti della scuderia C7 (tra cui Paolo Baldoni, con la produzione in corso del LDP "Il sabato del coraggio" e Giorgia Canevese, con l'anteprima nazionale del suo "Just a little Sinatra", in uscita entro l'anno).
Durante la serata verrà assegnata la Targa 2016 alla Carriera (andata lo scorso anno allo storico cantautore Ernesto Bassignano) a Marco Ferradini che, con la bravissima Charlotte, omaggerà Bassi con qualche brano.
La presentazione è prevista per 20.50 ed è a ingresso libero.